Per comprendere i fenomeni migratori, le statistiche e i dati sono importanti. Ma è più importante condividere storie.
Le storie sono molte, le condizioni sono differenti. La fatica e la pena forse sono si assomigliano. In che modo è possibile ascoltarle, capirle, smettere di considerarle solo come un problema riconducibile a freddi numeri?
Nel 2019 alle docenti dell’IIS “G. Capellini – N. Sauro” di La Spezia viene un’idea, che si rivelerà tanto semplice quanto potente: perché non chiedere ad alcuni ragazzi del serale, tutti africani da poco accolti in Liguria, di condividere le loro storie con i ragazzi della 4A e 4B del corso di Meccanica e Meccatronica, in modo da poterle scrivere insieme?
E così è stato: sono arrivati i ragazzi del Gambia, del Mali, del Senegal, della Costa d’Avorio a raccontare le loro odissee per terra e per mare. In classe il silenzio si è fatto pesante, necessario, e le parole hanno iniziato il loro viaggio. Pesanti, dolorose, trattenute all’inizio, poi più leggere. Le parole si sentivano finalmente al sicuro, pronte per essere scritte, pronte per diventare racconti, pronte per diventare memoria.
E quando capita di sentire storie come quelle di Lamin, Omar, Sireh, Mamadou, Moussa, Karamoko, Ziuma, si capisce subito che quelle parole di cui sono fatti i loro racconti non devono rimanere parole orfane senza destinazione. Le docenti Chiara Milano e Francesca Ferrari, insieme a Francesco Robbiano, ex collega e adesso all’IISS “F. Liceti” di Rapallo, hanno capito di voler fissare queste parole, senza cambiarle ma solo riorganizzandole, su un libro che aiutasse a non dimenticarle. Nasce così nel 2019 la pubblicazione “Attraverso”.
La presentazione nell’ottobre 2019 del libro, grazie soprattutto alla presenza di alcuni dei suoi protagonisti, suscita a La Spezia curiosità e interesse. Ne conseguono borse di studio, contatti, richieste di raccontare l’esperienza nelle scuole.
La Fondazione Carispe si offre di ospitare la presentazione del libro nella primavera del 2020. Poi la pandemia congela tutta la pianificazione degli eventi, ma non la certezza che si debba continuare a parlare, a raccontare le storie dei migranti, sia nelle scuole che fuori.
Il Capellini coinvolge il Liceo Artistico Cardarelli, sempre di La Spezia, per la realizzazione del Silent Book ispirato ad “Attraverso”. Il Cardarelli è da anni in contatto con il Comitato Tre Ottobre, un’organizzazione senza scopo di lucro che ha l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi dell’integrazione e dell’accoglienza attraverso il dialogo con cittadini, studenti e istituzioni.
Il 3 ottobre 2013, in un naufragio al largo delle coste di Lampedusa, hanno perso la vita 368 migranti. Per questo il 3 ottobre è una data simbolica, non soltanto per commemorare le vittime di quel naufragio, ma per ricordare le migliaia di persone che regolarmente muoiono annegate nel Mar Mediterraneo o restano bloccate ai confini orientali d’Europa.
Parlare con il presidente Tareke Brhane e Vito Fiorino, che quel giorno è riuscito a trarre in salvo tante persone, ha dato ancora più linfa a un progetto che diventa di giorno in giorno sempre più concreto: non limitarsi alla presentazione di “Attraverso”, ma coinvolgere le scuole della nostra regione in una settimana in cui le protagoniste fossero proprio le storie dei migranti.
Si è deciso di chiamare queste storie, e l’intera settimana a loro dedicate, “Storie Sconfinate”.